Cos'è il ravvedimento operoso e quando conviene

Il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997) consente al contribuente di regolarizzare spontaneamente errori od omissioni nella dichiarazione dei redditi, nei pagamenti IVA, nel modello F24 e in altri adempimenti fiscali, beneficiando di una riduzione significativa delle sanzioni ordinarie. La convenienza del ravvedimento è tanto maggiore quanto prima si interviene: il rapporto tra riduzione della sanzione e tempo trascorso è inversamente proporzionale.

Le tipologie di ravvedimento e le sanzioni ridotte

La normativa prevede diverse tipologie di ravvedimento in base al momento dell'intervento: ravvedimento sprint (entro 14 giorni), breve (entro 30 giorni), trimestrale (entro 90 giorni), annuale (entro il termine per la dichiarazione dell'anno successivo), biennale e ultra-biennale. Le sanzioni ridotte variano dall'1/10 al 1/5 di quelle ordinarie, con l'aggiunta degli interessi legali calcolati sui giorni di ritardo.

Casi più frequenti nel 2026

Nel 2026 le situazioni più ricorrenti che richiedono un ravvedimento riguardano: omessa o tardiva dichiarazione di cripto-attività nel Quadro RW degli anni precedenti; errori nella dichiarazione IVA; versamenti F24 in ritardo; omessa indicazione di redditi di fonte estera.

Come procede lo Studio VPG

Prima di avviare un ravvedimento, lo Studio analizza la posizione complessiva del cliente per verificare se sia già in corso un accertamento o un controllo automatizzato (nel qual caso il ravvedimento non è più ammesso per quella violazione). Successivamente prepara il calcolo delle imposte, sanzioni e interessi e assiste nella compilazione e nel pagamento tramite modello F24.